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Fischi inno francese torrent

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Chi mi conosce veramente lo sa. Io non sarei un bravo editorialista, in effetti non lo sono. Io ero nato per scrivere i coccodrilli. Lo sapete cosa sono i coccodrilli, no? Quei pezzi che si scrivono in morte del tal personaggio famoso Personaggi di reality, poeti di neoavanguardia, presentatori senza scrupoli, attori decrepiti, musicisti dimenticati forse giustamente , fumettisti oscuri, tenori strampalati, ciclisti tossicomani, io riesco a spremere una lacrimuccia per tutti.

Che comunque va esercitato. Ma da qualche parte ho appreso che proprio nel fu coinvolto in uno scandalo di droga, e che la sua carriera s'interruppe bruscamente. In quel periodo ero molto impegnato a venire al mondo. Questione di mezza giornata, il tempo che serve alle redazioni per tirare fuori i loro veri coccodrilli, a stamparli e poi metterli on line. Meno male che esistono, questi giornalisti.

Altrimenti non saremmo mai sicuri di niente. Sarebbe tutto un enorme sentito dire. V'immaginate che caos? Lascio passare dunque una mezza giornata, e poi consulto il Corriere Luttazzi m'ispira Corriere, saranno i doppiopetti.

Lelio Luttazzi era nato a Trieste la «sua» Trieste il 27 aprile del aveva compiuto 87 anni. Tra i primi ad inserire nella canzone italiana le strutture del jazz, un modo di comporre "swingato" L'annuncio con il titolo dilatato 'Hiiiiiit Parade!! Ma quella storia dello scandalo?

Non dice molto. Cosa pensare? I coccodrilli sono cinici, ma professionali. E se smettono di essere cinici i giornalisti, dove lo trovo io il materiale per fare un pezzo empatico e straziante? Non ne so niente. Proviamo la Stampa. Aveva 87 anni e soffriva da tempo di una neuropatia. Tra i primi ad inserire nella canzone italiana le strutture del jazz, un modo di comporre 'swingato' Ehi ehi, un momento.

E se fosse la Stampa che scopiazza il Corriere? Tanto comunque ne sanno poco entrambi. Che fare? Proviamo la stampa locale. La "sua" Trieste. Figurati se al Piccolo non gli hanno preparato un coccodrillo decente Lelio Luttazzi era nato a Trieste la "sua" Trieste Anche il Piccolo no. Contro questa epidemia di contenuti scadenti non mi resta che usare l'arma finale: Google.

Lo faccio anche coi ragazzini che mi portano tutti orgogliosi una ricerca stampata al pc: prendo una frase un po' strana, la virgoletto, la butto su google, e in 0,3 secondi trovo la fonte del copione. Vediamo un po' quanti giornalisti hanno scritto la stessa frase:. Eliminato , coccodrilli , realities , tv Permalink. Il miglior Nessuno , cinema , coccodrilli , fb , scuola , tv Permalink.

Sono chiusi in trappola, presi alle spalle e scannati come animali; le donne urlano, Penelope si tappa le orecchie. E allora da un angolo appare un dio, travestito da amico di famiglia, a ribadire le ragioni della mattanza. Il suo Ulisse, ipnotico e dubbioso, resta con noi. Che cavolo stai dicendo , coccodrilli , Ottanta , razzismi , tv Permalink. Non si saranno sentiti un po' contenti, di riflesso, un po' comunque orgogliosi?

Gomorra e non Gomorra , 21tw , Berlusconi , cinema , fb , mafie o camorre , tv Permalink. Elisir di eterna vecchiezza , coccodrilli , ho una teoria , tv Permalink. Non di solo Santoro , Berlusconi , manifestaiolismi , scuola , tv Permalink. L'hai provato il crack? I miti vengono prima: sono racconti autoconclusivi che cercano di spiegare un enigma, non riuscendoci, e quindi restando profondamente pregni di mistero.

Quando il bambino apre lo Hobbit per la prima volta trova un ometto misterioso che vive in una caverna, contattato da un mago e da altre creature strane che gli propongono un viaggio in un mondo sconosciuto. Almeno fino a Lost. Non le mitologie. Non le genealogie. Non si sa dove sia. Riuscire a mandare avanti baracca e burattini senza avere svelato nemmeno il primo mistero ha qualcosa di miracoloso. I personaggi di Lost, lo intuiamo, non sono del tutto vivi, ma come sospesi in un mondo di ombre.

Possono baciarsi, sparare, sperare di tornare a casa, detonare bombe atomiche e poco altro. La nostra resistenza pluriennale di spettatori, vincitrice su ogni logica e verosimiglianza. Cosa ci aspettiamo, ancora? Anche se forse io ho capito La ruota di Rodi , miti , tv Permalink. Non che abbia molto da dire, giusto due cose: 1. Tutto molto bello, e ovviamente falso.

Beh, basta sentirlo parlare. Malgrado baffi e camicia filologicamente fedeli al , il mitico Pietro Barilla ragiona come un nostro contemporaneo. E allora, sentiamo, Sig. In pratica la Storia, proprio mentre si evoca 1 si abolisce 2. Se continueremo con passione, allora potremo perfezionarci, e forse diventare una pasta famosa Ecco, bravo Pietro, perfezionati, allenati, studia la parte. I cronisti dell'epoca riportano la sensazione che i veri antagonisti dei rigatoni fossero i boccoli biondi di Gioachino, soprattutto presso il pubblico femminile per tacere del pubblico gay, di cui effettivamente a quei tempi si taceva.

No, scusate, mi ero fatto prendere da una vertigine steampunk. Magari un'altra volta, in un altro di quei giorni in cui non si pesca niente. Non ci incarteremo il pesce , anglistica , chiudere i licei con i prof dentro , coccodrilli , tv Permalink. Burqa is the new black , Islam , migranti , razzismi , tv Permalink. When In Rome , autoreferenziali , scuola , segnalazioni , tv Permalink. Ripeto: a scuola. Un minuto di silenzio. Come faranno? Pattuglieranno le aule per essere sicuri che ci sia un minimo di confusione almeno ogni 50 secondi?

Toc, toc. D'accordo ragazzi, ma mi raccomando, eh? Dopo la scuola lo chiederanno in ospedale, o in chiesa, o al cimitero. Il solo fatto che il Ministro lo proponga dimostra quanto poco creda lei stessa in quella dagherrotipia di scuola che predica, quella con gli studenti in grembiule che scattano sull'attenti. Ju ve! Ju Ve! Chi lo ha inventato? In che contesto? Di sicuro non era a scuola. Non capita a tutti di assistere alla nascita di un grande rito di massa.

Un rito sostanzialmente laico, tutto in negativo. Via tutto. Ci teniamo soltanto il raccoglimento interiore. A scuola no, a scuola silenzio e rumore dovrebbero alternarsi armonicamente, e un minuto intero di non rumore non dovrebbe essere percepito come eccezionale. I casi secondo me sono due: o sei religioso e allora preghi , o non lo sei: e allora non hai veramente motivo di stare zitto a occhi bassi a fissare il pavimento.

Training autogeno? Uno dice: ne approfitto per pensare. Aaah, ho capito: meditazione. Ma fosse anche: a che pensi? Ai morti in Afganistan, a quello che hai capito sull'argomento. No, e chi avrebbe dovuto dircelo, Carlo Pastore? Il Gabibbo? Allegria di naufragi , 21tw , coccodrilli , fb , tv Permalink Lui faceva solo le domande. Un riserbo ai limiti della rimozione, che potrebbe anche insospettire: l'uomo aveva tanti difetti ma non la falsa modestia.

Seppe sfruttare al meglio il suo bilinguismo, cominciando a importare format dagli Usa quando l'inglese in Rai era probabilmente compreso come l'arabo oggi. Prima o poi qualcuno li avrebbe portati in Italia, ed era fatale che si trattasse un uomo nato all'incrocio tra due culture senza saperne molto di entrambe, ma che c'entra.

Era solo un programma, solo tv, e Mike Bongiorno era solo un signore gentile che faceva le domande, lasciandosi scappare qualche simpatico strafalcione. Poteva durare una stagione, o dieci stagioni, e poi sparire nel dimenticatoio — alla Rai MB non ebbe sempre vita facile — e invece eccoci qui, solenni funerali di Stato.

Cosa fa un conduttore senza qualcosa da condurre? Lo spettacolo era lui, la tv dal vivo. Nel Regno Unito nasceva la beatlemania, negli Usa Dylan diventava un divo. A Parigi andavano forte i filosofi esistenzialisti; in Italia sognavamo di toccare i capelli a Mike Bongiorno. Lui faceva domande, senza nemmeno fingere di conoscere le risposte.

I suoi programmi non creavano nessuna illusione di focolare nazionalpopolare, alla Baudo. MB non accarezzava l'autoindulgenza del telespettatore con la goliardia di Corrado o l'ironia un po' snob di Enzo Tortora. Mike Bongiorno registrava telequiz, punto. Quando la formula del telequiz cominciava a stancare, lui si metteva a cercare qualche formula nuova. Giochi a premi senza ironia, senza riflessioni o metadiscorsi. Ma il vero MB era un altra cosa.

Una macchina per far soldi, sostanzialmente. Nessuna complicazione intellettuale, politica, etica. Nessuna ambizione di raccontare gli italiani. MB non era distratto nemmeno dall'ego. Senza vergogna, e senza nemmeno provare a ridersi addosso — pura televisione commerciale, senza autoironie, complicazioni sociologiche, protagonismi. Gli altri grandi conduttori, lo sentivi, volevano soprattutto essere amati, e a tal fine erano disposti a sedurre.

MB no, lui non fingeva di voler bene a nessuno. Lui faceva le domande, punto. Passavano gli anni, cambiavano i fondali in cartongesso; lui rimaneva immobile, indifferente ai destini umani. Oggi, se guardi Affari Tuoi, ti costringono a piangere se il concorrente esce con meno di ventimila euro. Ma non ha mai invaso il campo dell'informazione, del dibattito politico, della cultura. Concluse che Mike era un alieno: viveva tra noi, senza capirci; e noi non riuscivamo a capire lui.

Questo non ci impedisce di celebrarlo, come un altro pezzo del nostro passato che se ne va. Ciao, sono il tuo telegiornale delle Tredici! La tua finestra sul mondo! Peccato che il mondo faccia schifo. Nei primi minuti ci saranno interviste a dei politici presi per strada che si rimbeccano. Apprezza almeno lo sforzo degli operatori: anche se i politici che parlano sono quasi sempre le stesse mezze calze, loro si sforzano di trovare ogni giorno un'inquadratura diversa.

Bella vita, eh? Pare gli sia saltato alla gola. Notizia tremenda, eh. Pare che in Italia ci sia un'emergenza razzismo. Pazzesco, ma ti rendi conto! Il razzismo! In Italia! La ricerca dice che i mass media tendono a dare risalto ai crimini commessi da stranieri bla bla bla Ok, e veniamo all'Orribile Processo. Oggi pare che l'Imputata Bionda abbia scambiato uno sguardo con l'Imputato Scuro. Forse era uno Sguardo d'Intesa, ma potrebbe anche essere uno Sguardo di Disapprovazione, in effetti l'unica sarebbe fartelo vedere, ma in quel momento il cameraman s'era distratto, comunque fidati.

E quindi Una fila di gente che vorrebbe entrare a vedere l'Orribile Processo, non lo trovi morboso? Abbiamo attaccato la dichiarazione di un vip che lo trova morboso. Oddio, vip E poi abbiamo intervistato i vecchietti in fila. Sono sempre morbosi, i vecchietti. Veniamo alle buone notizie.

A questo punto, senza nessun preavviso, comincia lo spezzone preferito dai bambini e dalla quota cacciatori della Lega: gli animali! I nostri piccoli grandi amici! Poi i bambini, diciamolo, certe volte non sanno veramente trattare i cani. Schizzano da tutte le parti, li eccitano Dio abbia misericordia della mia fantasia malata. Attici accoglienti, festini memorabili, donne sollecite, e poi neve, neve a fiocchi, a manciate, a nuvole, a palate: non quella fredda e scostante che hanno al nord; e neanche quella spuria e tossica che gira dietro la stazione; neve da signori.

Ma bisogna esser prudenti. Gli indirizzi giusti li hai, ma ti serve un uomo fidato. Uno che conosce i guappi e gli uomini di Cutolo, quel tanto che basta per voltare la testa al momento giusto. Lo assumi in nero, con quei fondi del partito che conosci solo tu tutti i segretari di Partito lo fanno, niente falsi moralismi. Ti porta alle feste e aspetta fuori. I puffi a Napoli, mah, che idea. Creda a me, gli scugnizzi ne andranno mah… oh crib E si accascia.

Siamo a posto , pensi, a desso mi muore tra le braccia. Chiamate il mio autista. In qualsiasi momento, con un piccolo sforzo, avrebbe potuto alzare una cornetta, comporre il numero di un quotidiano della concorrenza, e raccontare una piccola storia dei primi anni Ottanta. Per fortuna era una persona ragionevole. Si era contentato di mantenere il suo stile di vita, anche quando il partito per cui lavorava aveva chiuso i fondi occulti; anzi aveva proprio chiuso il partito. Per lui, come per molti altri, il passaggio al libro paga del commendatore fu quasi automatico.

Questi gli era simpatico. Era sempre stata una parte importante della sua professione: ascoltare e ridere. Come si chiama? Me lo fai un sorriso? Ma lo sai che li ha inventati lui? Proprio lui! E che risata squillante aveva. Fu un bagliore improvviso, un lampo ai raggi x, che attraversava le bugie degli adulti e le mostrava al negativo.

L'uomo ebbe un brivido. Ma forse non aveva mai fatto ridere un bambino. Non in quel modo. La mamma si stava ancora scusando, di cosa? Di avere una figlia allegra? Ma sono benedizioni queste, signora. E invece il commendatore era suo agio. Facevo il piano bar alle crociere, bei tempi quelli, siete mai stati in crociera? Si misero a discutere di cose serie, cartoni animati: meglio i puffi o my mini pony? Mentre soppesava i pro e i contro di entrambi i prodotti, il cavaliere tratteneva a stento le lacrime.

Dalla vita aveva avuto tutto, incluso i figli. Meravigliosi figli. Ma con nessuno aveva mai condiviso la sua passione per i puffi. Con nessuno aveva discusso dei My Mini Pony. Su da noi. Non tutta, ma qualche. Tutto molto ragionevole, ma io pensandoci bene sto con Alemanno: alcune operazioni culturali lanciano mode e atteggiamenti sbagliati. No: ai ragazzini.

A volte sui blog ci si dimentica un po' di loro. Non possiedono tutti i diaframmi culturali necessari a capire che le vicende del Freddo e di Dandi vanno calate in un preciso contesto storico eccetera. S'impongono e si fanno rispettare. Che mantiene ancora meno che in passato, quando non c'erano i decoder una vocazione interclassista: e infatti ora i coltelli in classe li portano anche i ragazzi delle famiglie perbene.

E allora cosa proponi. Niente di concreto, per ora. Non dico di non smettere di apprezzare, in modo adulto, le serie fatte bene. E chiedo soprattutto di rizzare le orecchie. Anche se alla fine gli argomenti sono sempre gli stessi. Ha persino diritto di esserlo. Pensate ogni tanto a quanto eravate stupidi a 15 anni, per favore.

Scuola: 5 ore faticose al giorno. Tempo con la famiglia: 2 ore al giorno. Tempo di irradiazione televisiva quotidiana: ore in media di ipnosi. Non prendiamoci in giro. Crepuscolo dei giornalisti , Berlusconi , campagna elettorale permanente , giornalisti , tv Permalink Mai devi domandarmi A questo punto il caso Berlusconi potrebbe passare in secondo piano, oscurato dal caso De Bortoli. Lo si aspetta un po' al varco, insomma.

Il 29 aprile Repubblica e Stampa escono con la feroce lettera di Veronica Lario. Le squadre sono fatte: Repubblica tresca con la moglie, il Corsera consola il marito, la Stampa campo neutro. A questo doveva pensare ieri dietro le quinte, mentre registravano la prima parte: quella con Vespa che presenta e Berlusconi che spiega tutto lui. Ecco il collegamento. Col Giornalista. E siamo tutti con lui: vai, Ferruccio, mostra agli italiani che chi scrive i giornali ha ancora indipendenza di giudizio.

Dal 2''' : DE B: Buonasera presidente. BERL: Buonasera direttore, scusi, volevo dirlo pubblicamente: ho telefonato al direttore del Corriere della Sera per ringraziarlo di come il suo giornale aveva trattato la vicenda: con grandissimo equilibrio, con grandissima eleganza, e mi sono sentito in dovere di chiamare il direttore per ringraziarlo di questo fatto: e lo dico pubblicamente molto volentieri. Come potete vedere, Berlusconi parte in attacco con la Mossa dell'Orso: ti abbraccio per schiacciarti.

Lo dico pubblicamente, ti ho ringraziato per come mi hai trattato bene e voglio che tutti lo sappiano e Vespa lo sa da tempo. E lo sa. BERL: E forse non era lei che l'aveva provocata, direttore. DE B: No, beh, devo dire BERL: Il destinatario non era casuale. DE B: Beh, insomma BERL: Quindi non ci sarebbe stata nessuna lettera. A questo punto a De Bortoli manca la parola. DE B: Guardi, io la ringrazio Presidente ma DE B No, le domande non servono a niente, le domande non si fanno proprio. Sul serio.

De B: Posso dire una cosa di sensazione mia personale? Io credo che lei Presidente sia al massimo Questo fanno di solito i politici nelle democrazie moderne: un anno di campagna e quattro di governo. Con B. Lo sappiamo: le Amministrative, le Europee, i Referendum sono tutte consultazioni provvisorie che possono decidere la sorte di un governo, e che costringono i governanti a perder tempo nelle cucine dei ristoranti e nelle tendopoli, e a rinnovare continuamente le promesse elettorali.

Tutto questo vagamente De Bortoli l'ha capito, ma non lo dice. Quella persona che lei dice Io song'e'Napule era una persona che lavorava nella cucina di un ristorante Parlo con i taxisti, parlo con i commessi Mi sbaglio se suggerisco che in un Paese democratico, con una stampa indipendente, un direttore che si prestasse a un servizietto del genere nei confronti di un uomo di potere verrebbe licenziato immediatamente?

Che io sappia. Magari non ho cercato bene: se avete esempi segnalatemeli. In mezzo a tutto questo io scrivo, come tanti, senza nessuna pretesa di fare lezioni di giornalismo. Non eravamo la maggioranza, non pretendevamo di esserla: ma esistevamo. Devono saperlo i posteri: non si sono bevuti il cervello in quindici anni, gli italiani.

Non tutti. Pandemia, per normale che tu sia , giornalisti , scrittura bene video male , tg , tv Permalink Mascherine. Ve la ricordate? Sembrava che dovesse inghiottirsi Napoli. La spatolano sui palinsesti tv fino all'esaurimento, e ancora ne avanza. Si sente parlare di un convoglio che dovrebbe partire, un treno per Bruxelles. Un uomo che da molti anni dovrebbe aver soddisfatto qualsiasi desiderio, realizzato qualsiasi fantasia, si circonda di gnocca, ci si avvolge, se ne fa schiacciare.

Berlusconi sembra aver trasceso da un pezzo il regno animale, per approdare a una dimensione vegetale in cui la gnocca gioca il ruolo di fertilizzante: si sparge tutt'intorno, e la pianta riprende vigore. Ma lo smaltimento comporta grossi rischi.

Non importa che sia ancora giovane, bella e ambiziosa. Per esempio, hai sempre sognato di fare l'attrice, la presentatrice, la soubrette? E si arriva a programmi-monstrum, come Bellissima. Bellissima era un programma del Bagaglino senza i due comici del Bagaglino, ma con Compensiamo con la gnocca. Si capisce che tutta questa gnocca crea problemi strutturali, ovvero: prima tra un balletto e l'altro ci stavano le scenette, ma adesso?

Adesso ci mettiamo la lapdance, in prima serata, per la gioia di vecchi e bambini. Hanno tagliato una puntata su quattro, ok, ma intanto per tre serate abbiamo potuto rifarci gli occhi con, con, con Pamela Prati. Dico, voi ce l'avete presente Pamela Prati? In una soffitta di casa sua deve custodire il ritratto di un cadavere purulento.

No, una soluzione ci sarebbe: riconvertirla in parlamentare. A Bruxelles questo potrebbero anche capirlo, e provare a venirci incontro. Pensate a quella ragazza che ha appena avuto Berl. Non so cosa B. Va messa a contratto.

E allora? Il che vuole anche dire che l'uomo che ha comprato l'Italia, in fin dei conti non sa che farsene. Tempo al tempo, e intorno al Palazzo fioriranno leggende: il mostro che vi abitava pretendeva due vergini ogni primo giorno del mese. Cosa sta succedendo ai ragazzini? No, non ai tamarri e vari gangstarappa, cosa sta succedendo al nerbo morale di ogni generazione, ovvero i ragazzini che suonano nei garage?

Ai miei tempi l'ipotesi provino televisivo era impensabile. Ma basta parlare di noi, generazione insulsa. Parliamo dei ragazzini. I Bastards Sons Of Dioniso. Non sono la cosa migliore che sia capitata alla tv di Stato negli ultimi, non so, tre, cinque, dieci anni?

Dev'essere stato un attimo di distrazione, anche stavolta. Il format del programma non lo prevedeva. Tutto sommato Xfactor aveva tutte le premesse per diventare il solito carrozzone. Merito mi costa parecchio dirlo del televoto, che ha impallinato deliberatamente i concorrenti che il pubblico di Maria o del GF avrebbe portato in finale; e ha prolungato la permanenza davanti ai riflettori di personaggi che in tv potevano finirci solo per un incidente di percorso: un quartetto di artisti dalla Patagonia, un trentottenne con due figli, un trio, boh, diciamo garage-prog-punk della Valsugana.

A un certo punto persino i membri fissi del carrozzone hanno iniziato a rilassarsi senza perdere la concentrazione, come succede quando hai la rara esperienza nella vita di lavorare in un gruppo che funziona. Ma a un certo punto tutti i difetti hanno quagliato: le digressioni di Morgan avevano un senso era l'unico giudice a prendere il suo ruolo un po' sul serio , Facchinetti ha preso un ritmo che Maria se lo sogna, persino la Ventura si riusciva a seguire.

Ma sarebbe tutto inutile se i Bastardi non si fossero fatti trovare. E questo ci fa tornare al punto di partenza: che ci fa un gruppo rock a Xfactor? I Manhattan Transfert riempivano gli stadi? Quest'anno la selezionatrice dei gruppi vocali era la rappresentante del malmostoso mondo discografico, Mara Maionchi, che piuttosto di mandare al macello altri gradevoli Quartetti Cetra ha deciso anche lei sorpresa in un momento di grazia di puntare sui gruppi normali.

Oddio, ci provano. Stonano anche, ma in birreria ci sta. I giovani stanno cambiando. Anche la tv. Qualsiasi cosa. Anche un trio rock della Valsugana che fa roba medievale, chi lo sa ormai cosa piaccia alla gente. Si aprono prospettive interessanti. E i giovani. Beh, i giovani chi li capisce. E loro, senza una piega, si sono lasciati fare tutto, senza sembrare nemmeno puttane.

Omnia munda mundis, chi lo sa. A riequilibrare il tutto ci hanno dovuto pensare i ragazzini. Una delle migliori dell'anno fin qui pensate come siam messi. Le generazioni vanno avanti. Ci spero parecchio, grazie Bastardi. Cattiva maestra , cattiva politica , fascismo , ragazzini , tv Permalink Io ero pronto al peggio, come sempre quando si tratta di odontoiatria. Per dire, una volta mentre trafficava intorno a un premolare, il mio dentista d'allora mi fece ascoltare un album intero di Laura non Irene , Laura Pausini.

Voi l'avete mai ascoltata la Laura per un album intero? Quindi, insomma, ero pronto a tutto. Mi sembrava invece che qualcuno stesse litigando, forse due assistenti nella sala di fianco? No, le voci erano un po' troppo sguaiate. In sala d'aspetto? Che fossero antiche rivali, e avessero aspettato che le lasciassi sole per saltarsi alla gola? Il dentista interruppe le mie indagini chiedendomi quale fosse il problema.

Sintonizzato su Canale 5. Alle 4 del pomeriggio. Il gelato del comando Ecco chi litigava sopra di me: gli Uomini e le Donne di Maria De Filippi si stavano scannando intorno a un tronista. Tutto quello che avevo sempre cercato di non vedere, l'amaro calice televisivo che non avevo mai voluto bere, ora avrei dovuto ingollarlo d'un pezzo, e pagarlo salato. Chiusi gli occhi, cercai di pensare ad altro. No, probabilmente a quell'ora state leggendo Heidegger in versione originale.

Ma provateci, dai, fatevi legare a una poltrona da dentista, sottoponetevi a questo esperimento, e poi ditemi. I casi umani che le arrivano davanti sfilano uno dopo l'altro con lo stesso climax drammatico di una coda in un ambulatorio.

Che siate maledetti. Credete che non sappia anch'io cosa piace alla gente? Alla gente piace il popcorn. Non per questo vengono a darvi le stelle Michelin. Lo sanno tutti cosa piace alla gente. Per esempio, su internet vanno molto le tette e i gatti. E soprattutto non trovo geniale chi lo fa. Tu pensi ancora che la tv debba educare, ma la tv non deve educare!

La tv educa, per definizione. Voi che vi drogate di serie americane, non avete mai fatto caso a quanto siano etiche? A come a ogni azione corrisponda una reazione, a una bugia una rivelazione, alla rivelazione un pentimento? Persino Maria? Soprattutto Maria. Maria insegna a giovani e vecchi l'arte di vivere al giorno d'oggi ; arte che consiste prima di tutto nell'acquattarsi alla corte di Maria , accettare tutto quello che Maria ti propone o ti ingiunge, ringraziando e umettando, implorando che vi si passi il gelato e tramando dietro gli altri cortigiani.

Forse era meglio prendere appunti. Quando poi si diventa grandi, e passa la voglia di fare i balletti e cantare le canzoni, magari ci si butta nell'unico campo agonistico accessibile agli adulti, la politica, e che succede? La chiamate politica quella?

Hanno una faccia che dice Maria, Maria, Maria, posso dire una cosa? TeleBrianza Solo Musica Italiana 2. Radio Smack Smack Metaponto. Giovanissima e romantica, Giulia dedica il suo video a Chicco. Francesco, detto Gengio, spera che grazie a questo video Melissa si ricordi di lui. Raffaella vuole ricambiare tutta la gioia e l'immenso stupore che il suo Stefano le regala ogni giorno. In questo giorno speciale Benedetto e Viviana fanno gli auguri ai due novelli sposi Enzo e Angela. Affidano i loro messaggi amorosi a un megaschermo in piazza duomo per amplificare hi-tech il linguaggio del cuore.

Cuori e bigiotteria racchiudono un sentimento generoso. Di prima scelta il ristorante con menu dedicato, e non si trova un tavolo. Un San Valentino che di crisi proprio non vuol sentir parlare. Ok, lo avete capito da soli: il servizio non proviene da nessuna delle tre pregiate emittenti, ma dal tg1 di sabato sera. Il Percome Delle Cose , essere donna oggi , migranti , razzismi , spot , tv Permalink Per favore, non abradere tua figlia.

Arci, Siamo qui in diretta dalla casa di Arci, il famoso inventore che Stavo giusto tirando fuori le pizzette. So cosa fa per lei. Siamo venuti a incontrare Arci, l'Uomo dell'anno secondo Time Vuole assaggiarne? L'ha detto lei, io sono il dio polinesiano, se lei fosse un dio non rutterebbe in camera? Dunque, Arci, siamo qui oggi per ricordare il giorno che ha cambiato la Storia del mondo. I pastorelli hanno le illuminazioni.

Io sono uno colto, uno che ha studiato un sacco di cose, sa? A proposito di grissini Arci, le chiedo un grande favore Ma lei deve fare qualcos'altro per me, ok? Resto a cena? A volte posso vedere lo stesso spot per trenta volte senza nemmeno capire cosa dovrei comprare. Come fanno a dire che riducono le calorie? Deve sapere che esistono tre principi, anzi, quattro, che Ha presente Leonardo, no?

Sulle prime pensavo che si trattasse di autosuggestione Allora ho analizzato le pastiglie, cercando di capire come funzionavano. Riduceva le calorie. Impossibile, ma lo faceva lo stesso. La scoperta l'avevano fatta quelli della ditta farmaceutica, no? Vede, erano un laboratorio farmaceutico e quindi non avevano mai pensato di poterla usare per scopi diversi Sono i difetti della cultura specialistica.

Pensi la polvere da sparo: i cinesi l'hanno scoperta, ma ci facevano i fuochi artificiali. Non avevano mai pensato di usarla per le armi Loro erano farmacisti, geniali ma farmacisti. Beh, ovviamente. Non me l'avrebbero venduta mai. I biscotti sono pronti. E se i biscotti sono pronti vuol dire che i cinque minuti sono finiti. Ora, col suo permesso, devo cominciare a preoccuparmi degli antipastini di stasera.

Va bene. Non il mio, almeno. Detto questo, faccio il possibile per non trasformarmi nella parodia di me stesso. Per esempio, mai due pezzi antiveltroni di fila. Non ci sono proprio altri argomenti? I cittadini che lo Stato aveva convinto a investire in tecnologie ecosostenibili hanno rischiato di trovarsi si troveranno migliaia di euro sul groppone.

Levagli pure gli ecoincentivi, le ore di malattia, gli asili e gli aeroporti, ma non interrompergli un'emozione! Ecco, vedete? E piacciono, si fanno leggere, si fanno lincare. E lasciano il tempo che trovano. Lui ha fatto una dichiarazione, stop. Era un breve intervento nel mezzo di un'intervista estemporanea, dove magari aveva toccato tantissimi altri temi interessanti, chi lo sa. Anche oggi Repubblica ci ha fatto la prima pagina, e dire che siamo in emergenza terrorismo.

Si dice: smettiamola di parlare di nomi, parliamo di idee. Ma non sono necessariamente le idee il problema. Io continuo a pensare che ci sia anche un problema di comunicazione. Nei primi dieci minuti ci saranno interviste a dei politici presi per strada che si rimbeccano. Ehi, sembra che a qualcuno sia successo davvero. Apprezza almeno lo sforzo dei miei operatori: anche se i politici che parlano sono quasi sempre le stesse mezze calze, loro si sforzano di trovare ogni giorno un'inquadratura diversa.

Hanno preso solo i pesci piccoli! Tutti i graduati scagionati Ne ho parlato anche con Aurelio. Il congresso, capisci? La restaurazione in tutta Europa! Comunque se ci stai d'ora in poi dovremo comunicare con un codice crittografico che La prima generazione, tutti alla forca. Il carcere duro nei casi fortunati.

E allora, ci stai o no? Non posso pensarci almeno fino a domani? Noi siamo pur sempre quelli troppo giovani per le pere e troppo vecchi per il crack. Non ci hanno nemmeno fatto respirare il ddt. E si vede. Prendi un trentenne di successo a caso uno dei 15 trentenni di successo di cui si fregia l'Italia : uno scrittore o politico o musicista o che ne so. Grattalo un po', e vedrai cosa salta fuori: Goldrake e Fonzie, Fonzie e Goldrake. Tutto qui? Quasi sempre tutto qui. E proprio quando cominciavamo a capire che il mondo aveva bisogno del nostro impegno.

Proprio quando cominciavamo a sensibilizzarci, a responsabilizzarci, a organizzarci. Proprio quando ci apprestavamo a raccogliere il testimone dai quarantenni spossati, proprio quando sembrava giunta finalmente l'ora di uscire di casa Adesso ciao, eh? Cosa stai guardando? Ma poi Proprio quando sembravamo finalmente cresciuti, flop! Tollererete caro, tollererete tutto , fascismo , Forza Nuova vecchia merda , Islam , repliche , tv Permalink Alla fine mi sono ricordato.

Ma certo. Il glorioso attacco di Forza Nuova ad Adel Smith , gennaio ! Una pagina gloriosa dell'eterna sfida tra il bene, il male e il ridicolo. Me ne stavo scordando anch'io. Fin troppo. Quando arriva in Veneto, Adel Smith trova la gente molto ben disposta nei suoi confronti. Vince lui, che si prende per primo un ceffone. Fatto questo, Smith se ne poteva pure tornare in Abruzzo o dovunque. Invece riceve un invito da un'altra emittente locale, Telenuovo Verona , caso mai qualcuno cominciasse a farsi dei dubbi sulla tolleranza dei veneti.

Siccome Smith e il suo compare erano in due, ce ne sarebbero voluti 24, ma ne mancava uno. Tutto questo sabato. E tutto questo, noi, lo tolleriamo. Va bene, storie vecchie. Che senso ha riparlarne? I posteri diranno di noi che avevamo un'altissima soglia di tolleranza. Attendere prego La stiamo collegando col servizio Arci in linea! Il nostro amico Arci risolve i problemi dei telefonatori anonimi dal !

Confessare il vostro problema dopo il Bip. Ma credevo ci fosse la segreteria". In che ramo? Possiedo tre emittenze nazionali". Io ho ancora il vigore dei miei vent'anni. E' che Da tutte le parti. Tutte a chiedermi un posticino in tv". Le ho spinte in tutti modi, davvero. E un po' mi piacerebbe continuare a farlo. Ma se lascio il posto ai miei figli Tutti i ricconi sono in grado di comprare la macchinina nuova all'amante.

Ci passa una bella differenza, mi consenta". Io e lo Stato". Non credo di avere una faccia tosta del genere". In parlamento? Ha tre emittenze nazionali. Io faccio spettacolo, scopro i talenti In fondo la politica funziona un po' come lo spettacolo, non trova?

Non deve fare altro che scoprire nuovi talenti, gente che piaccia al popolo". Mica ci posso mettere le ragazzine nei ministeri, no? Sui trent'anni. Faranno un figurone". A giurare a Palazzo Chigi! Tut tut, tut tut. Tut tut, tut tut". Uno dei tuoi scherzi al telefono?

Tu cosa gli hai suggerito? Notizia avvilente, ma bisogna dire, non straordinaria. Cosa dobbiamo fare? Tutti contenti. Per esempio, immaginatevi la madre. La madre deve essere per forza una sciamannata modaiola? E il padre? E il padre si deve incazzare come suo nonno Mi rimane solo un dubbio: ma se il pregiato psichiatra ci suggerisce di comportarsi come i nostri nonni, a cosa serve esattamente tutta la psichiatra e sociologia e tutti i libroni di Crepet che ci siamo comprati nei cinquant'anni successivi?

La madre impari a vivere, e il padre cinghi pure, l'ha detto lo psichiatra sociologo, e quindi ok. Non lo so. Una ragazzina si fa delle foto? Mi bastava guardarmi in giro — leggere, guardare la tv, tenermi aggiornato. La famiglia sta diventando il grande alibi. Infatti non muoiono tutte le ragazze che guardano le sfilate, no?

Muoiono solo quelle che hanno problemi famigliari, come volevasi dimostrare. Oggi vi parlo del Consiglio d'Amministrazione Rai, che tra qualche mese dovrebbe dimettersi ed essere rimpiazzato secondo i criteri previsti dalla Legge Gasparri. Words are like labels, or coins, or better, like swarming bees.

I confess I am only broken by the sources of things; as if words were counted like dead bees in the attic, unbuckled from their yellow eyes and their dry wings. I must always forget how one word is able to pick out another, to manner another, until I have got something I might have said Your business is watching my words. But I admit nothing. I work with my best, for instances, when I can write my praise for a nickel machine, that one night in Nevada: telling how the magic jackpot came clacking three bells out, over the lucky screen.

But if you should say this is something it is not, then I grow weak, remembering how my hands felt funny and ridiculous and crowded with all the believing money. Ma non ammetto nulla. The black room took us like a cave or a mouth or an indoor belly. I held my breath and daddy was there, his thumbs, his fat skull, his teeth, his hair growing like a field or a shawl. I lay by the moss of his skin until it grew strange.

My sisters will never know that I fall out of myself and pretend that Allah will not see how I hold my daddy like an old stone tree. Noon Walk on the Asylum Lawn The summer sun ray shifts through a suspicious tree. La stanza buia ci accolse come una caverna o una bocca o un ventre chiuso. I hear green chanting all day. I will fear no evil, fear no evil The blades extend and reach my way. The sky breaks. It sags and breathes upon my face.

There is no safe place. The Road Back The car is heavy with children tugged back from summer, swept out of their laughing beach, swept out while a persistent rumor tells them nothing ends. Today we fret and pull on wheels, ignore our regular loss of time, count cows and others while the sun moves over like an old albatross we must not count nor kill.

There is no word for time. Today we will not think to number another summer or watch its white bird into the ground. Today, all cars, all fathers, all mothers, all children and lovers will have to forget about that thing in the sky, going around like a persistent rumor that will get us yet. Tutto il giorno sento il suo canto verde. Il cielo si spezza. Oggi le macchine, i padri e le madri, i bambini e gli amanti dovranno scordarsi di quella cosa nel cielo, che gira e come un rumore persiste e alla fine ci prende.

He is also seeking a publisher for two poetry collections that he has written, Country of Mongrel and No Depres- sion Music. Loscalzo is also the author of five books on ancient Greek lyric poetry and ancient Greek theater: La Nemea settimana di Pindaro Viterbo, , La parola inestinguibile. Loscalzo contributes to the Italian poetry website www. His other books include compendia of cultural history such as What Are the Seven Wonders of the World?

He also coauthored a collection of fifty essays on Italian civilization, Sprezzatura: 50 Ways Italian Ge- nius Shaped the World , which has been used as a college text, and has published numerous translations in JIT and other venues, including selected cantos of his verse translation of the Inferno. Despite a host of glorious cultural achievements by which Italy continued serving as Magistra Artium to Europe, the Italian sixteenth century was also a melancholy era of foreign invasions and conquests that saw the duchy of Milan taken twice by the French and subsequently by Charles V, Naples become a Spanish viceroyalty, and Venice defeated by the League of Cambrai.

Enforced religious ortho- doxy was a major outcome of the Council of Trent, and its bible was the Index of Prohibited Books first compiled by Della Casa in There he was tortured six times with the strappado after being falsely accused of having joined a conspiracy against the return of Medici rule to Florence in In that same year, Michelangelo wrote a son- net on the martial papacy of Julius II, brimming with images of sacrilege, simony, and a violent and thoroughgoing avarice and materialism.

The titanic artist did not foresee any more commis- sions from Julius after his completion of the Sistine ceiling in , and indeed Julius died in the following year. Pietro Aretino was an assiduous contributor to Pasquino, and the two initial pasquinades below are attributed to him.

The first, a tailed sonnet, was posted during the conclave of , after the death of Leo X, and purports to explain why it was proving so difficult to choose a successor. The second refers to the burning at the stake for heresy of the Humanist and religious reformer Aonius Palearius Antonio Della Paglia in July during the reign of Pius V.

In addition to his famed manual of manners, the Galateo, Giovanni Della Casa wrote a considerable amount of poetry, fashionably obscene in his youth and, as in the pair of sonnets here, movingly somber in later years. Like Horace, Luigi Tansillo hailed from Venosa but established himself in Naples at an early age and became a prominent Neapolitan Petrarchist, as that tradition was modified by Pietro Bembo.

His long poem in ottava rima, Il vendemmiatore , was placed on the Index of Prohibited Books by the above- mentioned Paul IV in for lewdness. Vincenzo Scolamiero, foto nello studio, corona di spine. These walls here harbor such enormous lice that, to me, they seem the size of butterflies; nor was there greater stench at Roncesvalles, or in the carrion pit outside of Florence, than in this dainty inn where I reside, whose noise is like when Jove unleashes lightning and Vulcan hammers anvils inside Etna.

Michelangelo Buonarroti Rome under the Warrior Pope, Julius II Here chalices are changed to swords and helmets, and the blood of Christ is sold in bucketfuls; the cross and thorns become lances and shields; and even so, his patience showers down.

The reason is, that this one always keeps a wife nearby, and that one touches boys, and one pontificates on tasty morsels, another boasts of gluttony for peaches. So that a way should be found to choose, outside the conclave, a good shepherd for inheriting the keys of St. O world in ruins, O misguided times, O specious hope, O vain and empty thought— the mighty Roman name lies in the dirt, surrendered as prey to barbarous furor. If no one quickly comes to vindicate this host of painful injuries we suffer, all those who honor you, Peter, are unjust.

What shame like this has ever stained the pages of ancient or of modern history? And thus the sun does wrong to shine today. To reason, sons, should not be your desire— The remedy for reason is the fire! Where is the silence that flees both day and light? Alas, in vain I call on you—in vain I flatter these cold, dark shadows. O bed rife with bitterness! O cruel, painful nights!

But more than you, I freeze outside and in, because my winter brings a crueler Eurus, [East Wind] a longer night, and colder, leaner days. Let things impossible be possible— since in just one day the green desire died that blossomed sixteen years within my mind. Eilis has presented papers at numerous con- ferences around the world. Il dono Ada Negri published her book of lyric poetry Il dono1 in in the midst of political turmoil.

She died in , shortly after the fall of fascism. The title of her collection refers to the gift of life that God has granted to all living organisms. As in her earlier writing, some of her poems touch upon issues of social injustice, and in particular, poverty. However, her work primarily intertwines the themes of God, nature, and the afterlife.

Her allusions to the afterlife suggest that she is preparing for her own death. Whereas in her previous poetry she expresses fear of the afterlife, it is a fate she faces with calm and curiosity in Il dono. Fountains sing at crossroads chirping softly, high towers blur horizons, and, when my heart is heavy they sweep me up towards the clouds.

They dart, swift, your alleys, and they intersect like a labyrinth, and upon the walls hang wisteria and honeysuckle, and from secret gardens, trees of lush foliage loom large. From that greenery comes the fresh swishing of birds, a fragrance of flowers and fruits, a sense of untouched refuge, where life is unaware of tears and death. Much more becoming are beautiful gardens, if hidden. Everything appears more pleasing, if I see it in dreams.

And for me it is enough to pass along walls warmed by the sun, to lose myself in your alleys that slither like snakes through verdure of secret gardens from a story, crimson Pavia, city of my solace. Autumn Rain Tonight I heard, between wake and slumber, a song soft, subdued, and yet vast as the vast world, and immersed in dream it seemed to me to sail in a boat without oars on a silvery sea, into a veil of rain.

It was rain, yes, but on a sea of lush foliage whispering in darkness of welcomed renewal. The first rainfall of autumn, after a scorching summer all feverish from the sun, and now it carries on in ashen sunrise, and each tree that receives it cries. I would like, autumn rain, to be a leaf that soaks you into its fibers that join it to a branch, and the branch to a trunk, and the trunk to the earth, and through its veins you pass, and expand, and a great thirst you allay.

I know you announce winter, soon that leaf shall fall, the color of rust, and mix with mud, but it will nourish the roots of the trunk so to sprout again from branches in spring. I would like, autumn rain, to be a leaf, to lose myself in your downpour, certain that I will not die, that I will not die, that I will change only in form as the earth will have seasons, and a tree will have leaves.

I wonder which moon is real. Sky and lake create an open blush-blue shell that offers twin pearls to my enamoured eyes. Wings do not flit, wind does not whirl, nor do sails float by, or leaves of weeping willows shiver along shore. A single nightingale sings softly from a cypress tree, with a voice so pure that I think I have departed, and that this is the place where soul unites with absolution. They were like the sky, almost ashen in the sun, and small, flying low over fields and flowerbeds, delicately flowing in unison, a dance from a dream.

Who knows why, that year, endless steel-blue butterflies like your eyes? And were two of those wings, perhaps, not your eyes, locked behind long lashes? And where are your eyes now, where are those azureous butterflies, and the air that I breathed warmly next to you? He spent two semesters in Bologna as an exchange student and three semesters in Brescia as an English teaching as- sistant docente madrelingua , as part of the Pacioli Site Program. Elio Fiore was born in Rome in During the Allied bombing of Rome, he and his mother were trapped beneath the rubble of their working class home in San Lorenzo for several hours before being rescued and hospitalized.

Three months later, living with his grandmother in Trastevere, Fiore witnessed the roundup of more than 1, Roman Jews. He started writing at a young age, winning a prize from Radio Italiana, at age His first collection, Dialoghi per non morire, was published in , receiving acclaim from Giuseppe Ungaretti and Carlo Levi.

Fiore was a close personal friend of Sibilla Aleramo, Camillo Sbarbaro, Eugenio Montale, and Mario Luzi, all of whom corresponded frequently with Fiore and held him in high esteem. After stints as a factory worker in North and South Italy, Fiore returned to Rome where he published numerous poetry collections while working at the International Fellowship of Reconciliation library.

He passed away in In , Edizioni Ares published his Complete Works. Acre odore emana da lo stelo Acre odore emana da lo stelo dalla radice che non conosce vomero, la granadiglia matura di memorie; e non smette la saliva di concepire frutti di fugaci stagioni. Che aspetti a morire? Ovunque, che io sappia da qualunque parte, dopo falciate nasce consacrato a Cerere, un lievito. Lontano andavi. Vicino a te, sento perfetta unione, concretarsi alla terra, agli uomini che amo, mia unica voce Dino, una chimera nuova.

What are you waiting for to die? Everywhere, in every place I have been, after the scythe has passed a leaven sacred to Ceres is born. Is this supple wicker the haze in the banks of Us? Second Dialogue: Aided by the Tuscan Sky Aided by the Tuscan sky in the spring of my life I go to Badia a Settimo to see what has become of that wandering fulvous poet: — cursed cherubim soothed by the weight of a gray stone — how my soul spreads wide secret words, intense in their love of prayer: I want to know if the music of my voice will be fulfilled.

This cold engraved stone, its disenchanted reverberations carry me to the hermitage of torment: Mad Orpheus, Sibilla called you, delirious lover of Hyperborean lands and peoples, solitary and disheveled in a carriage, violet in eye and song, you went. You were going far. Close to you, I feel a perfect union becoming concrete on earth, the people I love, Dino, the only voice I have, a new chimera.

Corrose scale che sapete quante anime negli abissi dei secoli mi creano, in me non siete, nella salita, crescita di solitudine. Corroded steps, you know how many souls the abysses of the centuries have created in me. You are not in me, climbing growth of solitude. Tonight, memory becomes a new historical consciousness, and divinity is word validated.

My life — I think of unrest of conflict of blood in Jordan of horrific enmities — reader, may inspiration reach you safely in my early youthful verses, in the collection which we will make together: dialogues against death: here are all my possessions, the accent generated living water of my actions, agreements with reality. Le Murge Un giorno Le Murge, terra dura ondulata di sassi e sterpi, ondulata di mandorli tutta sole.

Un fanciullo con le sue pecore andava: il sangue dei morti ricreava nel suo volto nuovo e lo sguardo disteso sulla terra, lo sguardo smuoveva nel sole i sassi gli sterpi i millenni di orrori. Sono uomini, questi sono uomini, hanno radici gli ulivi fino al mare su questa terra ondulata ondulata di mandorli tutta sole. Those are men covered in black their nails are black they have their land — asphodels blossom pink, sepulchral — in the brookless sun, a tragic land root of olive trees.

A child was walking with his sheep: the blood of the deceased recreating in his new face and his gaze stretched out over the earth, his gaze shifting in the sun boulders dry branches millennia of horrors. His eyes were looking for joy in the sun.

They are men, these are men the roots of olive trees reach the sea in this wavy earth waves of almond trees all sun. Dal monte al piano allegro scende il gregge e nelle piane, vivamente salutano i pastori il mandorlo in fiore: la geometria dei colori la memoria aiuta e la miseria, ricca di necessarie assurde emigrazioni. Aiuta la natura giudiziosa a maggio, gli arbitrari aridi sentieri tra le muricce, ossa gialle di luna piena.

Qui un viso modesto rammenta un limite oscuro, un silenzio del mare presente. Ha sui dialetti il silenzio, forza di animi disparati parole di occhi, termini sonnacchiosi, dolenti. Una matricola Un uomo timbra ogni giorno ogni giorno e sotto i colpi muore ogni giorno. Mi chiede spiegazioni con ansia dice: Mi tremano i polsi, il sangue il sangue freme nelle vene!

To walk among shadowy carobs sweet to the moon, among olive trees and the damp leftover hay in the stalls: is a lamp not, then, in the dark a sign? In ancient times, this gloomy earth infused a strange guilt in men, different, always conceived to centuries without reason: water was the only source, rare, the only revival.

In the naked cemeteries they are used to listening — wherever the language of grain grows in plains conceived by the sea — to the minutest details of essences the faithful farmhands considered eternal. From the hill to the joyful plane, the flock descends and in the plains, vivacious shepherds greet the almond tree in flower: the geometry of color comes to the aid of memory and misery, abundant in its [necessary absurd emigrations.

Judicious nature helps May along, the arid arbitrary paths between the crumbling walls, [yellow bones of the full moon. Here a modest face recalls a dark limit, a silence in the present sea. Silence has its dialects, strength of disparate souls, words of eyes, terms sleepy and doleful. Twenty-eighth Dialogue: A Serial Number A man punches in every day every day and beneath the blows he dies every day.

A powerful light is in his eyes a light, a truer job. In the cafeteria he eats hurriedly and, gauges the break. This young man opens a constant book, he listens and reads carefully, the verses of the Iliad. He asks me for explanations anxious he tells me: My wrists are shaking, my blood my blood is quaking in my veins! Un uomo timbra ogni giorno ogni giorno e sotto i colpi muore ogni giorni. A man punches in every day every day and beneath the blows he dies every day.

A powerful light is in his eyes. Thirtieth Dialogue: Ravenna Space the sky lightning the sun the moon wind the sea the earth fire hurricanes thrown down by harmonies of spheres. Bell towers sprout from underwater crypts and from the ancient sarcophagi another faith is revived. Here the night the stars descend into us and the greenest pine grove spreads its needle choir. You walk in the dark streets, alone and, from the walls, so dear, shadows whisper immobile the love that moveth the sun and the other stars.

Edith Bruck, born Edith Steinschreiber, is a holocaust survivor whose adopted home is Italy. She was born in in Tiszabercel, Hungary. In she and her family, including her parents, her two brothers, and one of her sisters, were deported to Auschwitz.

Edith and her sister Eliz survived and were liberated by the allies in She returned to Hungary and was reunited with her remain- ing family who had survived the war; from there she immigrated to Czechoslovakia. When she was sixteen, together with other relatives, she immigrated to Israel. She was divorced for the third time by the age of twenty, and in she immigrated to Italy.

She also met and married her fourth husband, the Italian poet and director Nelo Risi. Bruck narrates her childhood before her deportation and the continuing hostility of Europe toward the survivors, even after the war. Bruck has published poetry, stories, novels, and articles, all in Italian, and has worked on several films as a director and screenwriter. She continues to live in Rome. Milano: Garzanti, Da Serie compleanno p. Da Neurosi pp. Milano: Garzanti, From Birthday Series p.

From Neurosis pp. I nuovi comandamenti p. The New Commandments p. Tesio Udine: Campanotto, ; Controcielo, grotesque novel, preface by F. Brevini and note by A. Serrao Milan: Scheiwiller, Spagnoletti e C. Vivaldi, eds. Milan: Garzanti, The poems printed here come from Controcore.

This is a bastard child of a perennial world, unconscious victim of the she-wolf mother unnature? It does so via his inexhaustible inventions of turns-of-phrase and metaphors against a baroque backdrop that is, literally, black-and-blue. This poetry plucks the strings of the ludic and the tender without languishing into mawkishness. Brevini, Le parole perdute, cit. Piga, La poesia dialettale del Novecento, cit.

Brevini, in Nuovi Argomenti, 47 July-September Maffia, in La barriera semantica, cit. Si fa chiaro quel gran dolore che fa tremare. I cani allampanati hanno un andare sbilenco e incrociano gli umani sentieri. Il vento viene da infinite leghe e si disperde al crocevia fino al momento del supremo andare che ci fa uomini. Night is gentle, limpid, no dreams.

I set out alone to meet the broken dawn. The thought of the moon hovers and light flows in its nuances. The ghosts of things swarm, shades withdrawing from shadows of annunciation of day I revive in the fancy conjured by the world and who-knows. Translated by Justin Vitiello Scattering The shaded sky sheds the moon. The pain that wracks us clarifies. Lean and hungry dogs weave, cross paths cut by hands.

Wind rises from infinite compounds and scatters at the turning point, that moment of the supreme adventure that makes us human. Translated by Justin Vitiello The Cold That holy cold that dries your heart and the sudden frost, quick deep freeze of Bohemian droplets on the branches of the Pincio Il freddo. La carne e il sangue fatti parola. La gloria e la fiacca. Flesh and blood become word. And us, bone-deep, passing through the needle-eye of super-starry heavens that go lunatic. The grass shivers in auroral chill He went to school in Gorizia and Pisino, in Istria, and after the war he got a degree in philosophy in Rome with Giovanni Gentile.

His first book, Fiuri de tapo is from , and La ghirlanda de gno suorecame out only ten years later. Yet rarely has a poet been as consistent with himself as Marin: one could change at will the date of publication and it would be difficult besides the external facts of his biography to establish the period of the writing, already mastered at the start, identical with itself in that relationship between self and landscape that characterizes every book and has made his work unique in Italian literature.

His poetry winds endlessly over a stretch of land inhabited by the wind and the seagulls, the tides and the light, the clouds and the smell of algae. His poetry is a rumble that breaks into streams and every stream has its own path and subtle veins, rebounds and colors, but at a certain point the vari- ous branches go back to where they came, so that the magnificent immense tree keeps on producing but forbids the birds to use its branches, the wayfarer to enjoy its shade, the farmer to take its wood.

In , with the death of his only son, Falco, his horizons be- come open wounds and his gaze clouded Giotti too had similar sorrows , but in the end the power of the gulf wins out, the call of the abysses experienced as counterpoint, as the possibility of dying in order to find oneself intact in the circuit of beings purified and ready to sail again. But even the sunlight that lifts up our spirit we must yet live, suffer and cherish.

Be not afraid to go hungry and never drink the waters of life; the sun and sky are also water that never tires of the flowing. There is no stillness, no respite nor rest: each day just concluded rapidly fades in an hour.

Then rejoice and be glad since all and nothing will pass, and may your steps travel light at each turn of the hour. Abruptly her melody covers the village with melancholy: her voice enchants every heart which now flows like pure crystals in this autumn sky. He did his studies at Nicastro and Monteleone, two centers rich with humanistic culture. It complemented the Risorgimento and Garibaldian tradition that marked his national-popular development.

He in- terrupted his studies for military service. Having emigrated to the U. In the U. In he moved from Brooklyn to Omaha Nebraska , and then to Chicago. He died in Chicago on April 18, His marked interests for the legacy of the Risorgimento and Garibaldi, rooted in a humus genetically motivat- ed by socio-anthropological stimuli, contributed to turn into protest the post-Risorgimento disappointments; which, however, were expressed in formulas oscillating between lyric elegy and almost naturalistic attitudes of protesting representation.

One seems to find in it and this is the best part the popular intonations of the storytellers of the time, which contributed to bring the region out of its isola- tion by drawing on a lymph with different manifestations in the South, especially between Naples and Palermo, and responsible for a healthy growth of dialect itself, which through that route found the impetus for an expressionistic experimentation capa- ble of achieving modern solutions even through contamination.

Falcone and A. Piromalli Soveria Mannelli, , who con- tribute two stimulating introductory essays on which cf. Reina,in Poetica, , Rocca Musa silvestre, ; then reedited by F. Costanzo, Rome His hair is really white, but he has dyed it with some kind of cream, and his pointed beard has been smoothed down and tarred on every side. He is of the same height as was Napoleon but much more skilled, more able to be sure He had a lot of courage He showed great courage when he was a boy and went hunting for wolves all by himself deep in the woods or over a high cliff at ten he hunted brigands and destroyed them.

Almost as if you had really mentioned a powerful magician, or the Ogre, because all the people here, dear reader, both good and bad see him as predestined. O brother, what a fig-pecker! She hurls flames from her eyes, worst than a cat; too bad she is a widow; but young girls in looks and grace cannot hold her hat. O brother, what hocks this mare unfurls. Her hair is dark and thick, by all admired, and she has graceful breasts and lovely cheeks.

I stalk and chase her, but she sneaks away. Her husband, having too often gone to Serrastretta, wasted away his life; he left her a mill, and his grieving wife has had to closed, because there is no one to work the hopper and let the water run. My little Brunette, should we make a pact? Thick forests, the most delightful verdure, green meadows Kiss the walls of the old house for me the log used as a stool before the fire, all the aunts, my dear uncle Luigi, night and day, a hundred times an hour.

When you hear the morning bell nearby, jump out of bed, open wide the balcony, greet the sun rising majestically from Cariglione towards the blue sky Oh, what a wonder was it to behold when he was young how many years ago? Sul versante italiano si ricordi che la prima edizione de I Sotterranei di Kerouac Feltrinelli, fu sequestrata dalla censura italiana.

Should I be good? Masters da cui era rimasta folgorata, che si era messa subito a tradurre e che sarebbe uscita da Einaudi nel in piena guerra e censura fasciste. Felice di fare da padrino ad un libro einaudiano dal suc- cesso straordinario in Italia, Pavese evidenziava: la traduzione tutta pervasa di una gioia ingenua della scop- erta, che trascina e convince.

Generosa, indimenticabile Fernanda! Music: U. And the Wright brothers were long forgotten in the high- flying bombers that now began to visit their blessings on various Third Worlds all the while claiming they were searching for doves of peace And they kept flying and flying until they flew right into the 21st century and then one fine day a Third World struck back and stormed the great planes and flew them straight into the beating heart of Skyscraper America where there were no aviaries and no parliaments of doves and in a blinding flash America became a part of the scorched earth of the world And a wind of ashes blows across the land And for one long moment in eternity There is chaos and despair And buried loves and voices Cries and whispers Fill the air Everywhere vv.

La critica italiana come ha accompagnato la fortuna degli scrittori Beat dalle riviste accademiche o dalle pagine culturali dei quo- tidiani? Si teme per la sorte di qualche mal- capitato che dormiva di sotto, ma fortunatamente tutto si conclude con molto spavento e qualche lieve ferita. Come definire questo stile? Diciamo uno stile beckettiano-futurista, intendendo per beckettiano il lato desolante-contemplativo e per futurista il lato vitalistico- turbolento Si enumerano: la vicinanza con la lezione del fratello maggiore W.

Il non breve saggio di Valesio rivela una evidente pregiudiziale da turris eburnea accademica unita ad altre osservazioni a dir poco discutibili. Kerouac fu il primo ad andarsene, per cirrosi epatica, nel Fernanda Pivano, Diari [], a c. I, Milano: Bompiani, , p. Barberis e L. Carra, Milano: Il Saggiatore, Diari, Op. Cordelli, Op.

Lawrence Ferlinghetti, Greatest Poems, A c. Allen Ginsberg, Poesie , A c. Some of his short stories have appeared in the major Italian literary revue Nuovi Argomenti as well as in the journal Il primo amore, ed- ited by Antonio Moresco and Tiziano Scarpa. His debut collection of short-stories, Le radici del mare, was published in by Italic Pequod and was very well received by critics and readers alike.

His second collection of short-stories, entitled Terre emerse, came out earlier this year and has already attracted praise from critics and readers alike. Leonardo is currently working on his first col- lection of poems as well as translating poems by Emily Dickinson, Seamus Heaney, Dylan Thomas among others. Edgar Allan Poe — was an American short-story writer, poet, critic, and editor who is famous for his cultivation of mystery and the macabre.

His tale The Murders in the Rue Morgue initiated the modern detective story, and the atmosphere in his tales of horror is unrivaled in American fiction. His poem The Raven numbers among the best-known poems in the national literature adapted from www. An angel throng, bewinged, bedight In veils, and drowned in tears, Sit in a theatre, to see A play of hopes and fears, While the orchestra breathes fitfully The music of the spheres. Mimes, in the form of God on high, Mutter and mumble low, And hither and thither fly— Mere puppets they, who come and go At bidding of vast formless things That shift the scenery to and fro, Flapping from out their Condor wings Invisible Wo!

That motley drama—oh, be sure It shall not be forgot! With its Phantom chased for evermore By a crowd that seize it not, Through a circle that ever returneth in To the self-same spot, And much of Madness, and more of Sin, And Horror the soul of the plot. But see, amid the mimic rout, A crawling shape intrude!

A blood-red thing that writhes from out The scenic solitude! It writhes! Out—out are the lights—out all! Si torce! Tra spasmi mortali i mimi diventano il suo cibo, piangono i serafini mentre affonda i denti nella polpa umana. Spente, spente le luci! On desperate seas long wont to roam, Thy hyacinth hair, thy classic face, Thy Naiad airs have brought me home To the glory that was Greece, And the grandeur that was Rome.

Ah, Psyche, from the regions which Are Holy-Land! Annabel Lee It was many and many a year ago, In a kingdom by the sea, That a maiden there lived whom you may know By the name of Annabel Lee; And this maiden she lived with no other thought Than to love and be loved by me. Ah, Psiche, da regioni che sono Terra Santa! The angels, not half so happy in Heaven, Went envying her and me— Yes!

But our love it was stronger by far than the love Of those who were older than we— Of many far wiser than we— And neither the angels in Heaven above Nor the demons down under the sea Can ever dissever my soul from the soul Of the beautiful Annabel Lee; For the moon never beams, without bringing me dreams Of the beautiful Annabel Lee; And the stars never rise, but I feel the bright eyes Of the beautiful Annabel Lee; And so, all the night-tide, I lie down by the side Of my darling—my darling—my life and my bride, In her sepulchre there by the sea— In her tomb by the sounding sea.

Leonardo Guzzo is a writer, translator, critic and journalist. Some of his short stories have appeared in the major Italian literary revue Nuovi Ar- gomenti as well as in the journal Il primo amore, edited by Antonio Moresco and Tiziano Scarpa. His second collec- tion of short-stories, entitled Terre emerse, came out earlier this year and has already attracted praise from critics and readers alike.

Leonardo is currently working on his first collection of poems as well as translating poems by Emily Dickinson, Seamus Heaney, Dylan Thomas among others. Her scholarly and creative writing explore contemporary literature with a particular focus on poetry.

Gli sembrava di aver agganciato le fondamenta della terra. E che pesca meravigliosa, Dio che pesca miracolosa doveva essere. Non credeva davvero di incontrarla in quel posto. Il salto creava una specie di mulinello. La marea smetteva di avanzare frontalmente e si espandeva seguendo un moto circo- lare. E profondissima. Se non poteva andare lontano cercava almeno di andare a fondo.

Era andato anche quel giorno. Senza scrutare i segni, come fanno di solito gli uomini di mare. He held his footing, as a good fisherman does, as a grown-up man does who has seen it all. He stayed on his feet and knew that he was close to landing the catch of his life. One moment, he took off the mantle of misfortune and the next he was full of pride. Its jet black eyes glowed like live coals and its hooked nose gleamed like the beak of a bird of prey. He felt like he had hooked into the foundations of the earth.

And what a marvelous catch, God what a miraculous catch it must be. The spirit of resistance and the tempo of the movements made it very clear. The reel whirred frantically as the line ran down to the depths of the sea, unraveling almost to the end of the roll. And then it stopped and suddenly became taut, splashing drops of water in the air. He had not expected to meet it in that place. Then nor ever, that wonder. Not there, at his home. But he was ready to swear, on what he held most dear, that the place was magical.

It was no more than ten meters from the coast. It was not hid- den, the way all magical places are. Nobody knew it was there, where the bay meets the open sea, a little further in, as soon as the tide lines appeared on the blurry mirror of the water. Where the waters met, a sort of whirlpool created. The tide lines stopped advancing and began following a circular movement. The water seemed dense and stagnant, yet it was just murky.

And incredibly deep. They called that place salt-marsh a strange intersection of sea and swamp. Without knowing that it hid, straight and sure, a path to the ancient depths of the sea bed. Nobody knew, except for the man, who had kept his trabucco there and explored that stretch of water, inch by inch, free diving.

When he could not go far, he tried at least to go deep. He had gone out that morning as well, without reading the signs of the sea like fishermen usually do. Without making a firm appointment with luck. Senza agognare fughe e inseguimenti. Senza tendere trappole e figurarsi nella mente, per ragionamento, le vie invisibili del mare. Solo per sfida e per istinto. Per smania. E nemmeno si ricordava quando cose minuscole gli sem- bravano vastissime.

E non cercava nulla, tutto sommato, non si aspettava niente di speciale. Cose da scrivere con la maiuscola, questo voleva tirare a galla, un briciolo di meraviglia infantile nella pancia della sua preda. Sapeva quello che voleva, nulla di speciale, e lo voleva ormai da molto tempo.

Voleva prendere qualcosa di grosso e bello e ritrovare, per una volta, il ritmo e da quella pesca si aspettava tutte le risposte. Per questo, malgrado lo sforzo, teneva duro. Lavorava da schi- avo ma non stillava una goccia di fatica. Dopotutto stava tirando a galla un universo. Intero e strabiliante, un universo sottomarino. Una volta si sarebbe detto che era anziano, adesso forse che era ancora nel fiore degli anni. Fluttuando alla deriva si era perso la sua anima.

E adesso viveva per riaverla indietro. Fin dal principio viaggiava verso la fine. Brancolava nel buio e non sospettava la luce. Una musica lontana, come una ninna nanna, era il brusio di mondi e atomi sulla sua testa. Saliva regolare, a un ritmo costante che doveva sembrarle impercettibile. Just for the challenge and out of instinct. An urge. As if grasping wearily at the last chance of fate. For a long time, too long and who knew how long exactly, he had lost his rhythm.

Nor did he ever recall small things seem- ing so vast. He knew what he wanted — nothing much — and he had wanted it for some time now. He wanted to catch something big and beautiful and to retrieve, for once, the rhythm, and he hoped that catch would give him all the answers. For this reason, despite the strain, he held on. He slaved away but he did not exude one single drop of fatigue. The whole thing seemed incomprehensible. After all, he was fishing up a world, a completely extraordinary underwater universe.

He pulled with all the force of his inscrutable age. Once you would have said he was elderly; now that he probably was still in his prime. For this it seemed even crueler that fate had taken away everything around him. One by one, the supports and the footholds had been torn from his hands and from under his feet, until he was left alone. Like a shadowy, still sea where anything could be friend or foe and any direction could be the wrong one.

Floating adrift, he had lost his soul. He left it attached to some- thing and now he lived to retrieve it. Down in the abyss the prey revived and began its journey. Right from the start it travelled towards its end. Its slick and iridescent skin was an intricate patchwork of scales, peduncles and filaments. It floated softly, lying in the dark waters.

It groped about in the dark and did not suspect the light. A far-off music, like a lullaby — the soft buzz of worlds and atoms above its head. The huge body, shaped by freedom, knew no obstacle. It re- mained a good while, at least a couple of hours, deep down in the ocean. Then it rose at a slow and constant pace, almost impercep- tibly. It barely felt time passing by. Saliva solo, allegramente, tenendo il passo dei suoi sogni.

Tutti li teneva, uniti dal collante meraviglioso di non sognarli. Tenerli stretti senza esserne cosciente. Ora la preda si muoveva diversamente da come si era mossa prima. Il corpo enorme faceva i conti con gli intralci del fondale. Cunicoli e strettoie, banchi di finto corallo e concrezioni sottoma- rine pretendevano che abbandonasse tutto quello che non poteva proseguire.

E tutto il superfluo, bellissimo e inconsistente, si stac- cava per tornare a fondo, come una variopinta scia di detriti. Man mano che saliva la preda si spogliava dei suoi strati, si sfogliava. Le punte de- gli scogli intaccavano gli orli del suo universo.

E le incertezze. E i desideri. La preda smaniava. Nella risalita incontrava anemoni e ciclidi, molluschi e pesci corallini che diventavano poco a poco presenze familiari, come compagni di viaggio. Era attratta dai loro colori sgargianti, dalla promessa di un destino che non era il suo, e ne avrebbe seguito volentieri il percorso. Le traiettorie invisibili e precise o la placida deriva. Ma aveva la sua risalita. Doveva tornare al suo padrone, adesso. Ma non era una resa da schiavo, un sacrificio senza ricompensa.

Poteva restarsene tranquilla sul fondo altri secoli e non avrebbe mai vissuto. Era preda e di preda doveva fare il mestiere. Nel viaggio, e solo in quello, era la sua ragione di esistere. It kept all of them together by not dreaming of them; it held them close unconsciously. So, unaware, the prey was one with his dreams.

Then it broke away. Slowly, the layer of solid darkness became muddied with reflections, confused emanations from a remote beyond. The life that quivered above it, past the surface barrier of the water, became a distinct possibility. Now the prey began to move in a different way from before. Its huge body faced the obstacles on the seabed. Tunnels and bot- tlenecks, fake coral banks, underwater formations demanded that anything that could not follow must to be left behind.

And all that was superfluous, beautiful and insubstantial, broke loose and drifted down to the seabed, in a colourful trail of debris. As it rose, the prey gradually shed its layers and peeled away. Its eyes which had been accustomed to the eternal darkness became incredibly small, gobbled up by the light. The tips of the rocks eroded the edge of its universe. Its uncertainties. And its desires.

The prey went into a frenzy. In the ascent it encountered anemones and cichlids, mollusks and coral fish that slowly became a familiar presence, like traveling companions. It was attracted to their bright colors, to the promise of a destiny that was not its own; it would have gladly followed their paths.

The precise invisible seaways or the calm drift. But it had to rise up. It had to return to its master, to the place it belonged, and all the waiting until that moment, the thoughtless slumber of centuries, had been merely a rehearsal. It had to return to its master now.

Alongside the pain it felt a vague sort of happiness, the joy of a weight that was gradually being lifted. It could have peacefully remained on the seabed for many centuries yet it would have never lived. It was a prey and as a prey it had a job to do. Take the bait, be caught and make that long journey upward. That journey, and only that, was its reason for existence.

Ma qualcosa dalle prime ore del mattino era diverso. Lo scenario della pesca portentosa era cambiato. Faceva caldo e il sole batteva sulla nuca e scottava. Ora sentiva che quel giorno era prescritto, se ne rendeva conto. Qualcosa in quel posto doveva per forza accadere.

Come lo sentisse non era possibile capirlo. Si poteva intuire, ma non era affare di comprensione logica. Lo sentiva, ecco tutto. Glielo diceva in segreto il mare. Colori, movimenti, umori Nessuno che conoscesse il vento, quello che spazza e quello che agita, in- torbida, scatena. Solo per questo gli mancava un figlio. Cogli anni gli era venuta voglia di parlare, raccontare storie, e non aveva nessuno con cui farlo.

Nessuno che gli dovesse ascolto come si deve gratitudine. E pazienza, allora. Nessuno, nessuno, nes- suno. La sua vita era popolata di nessuno. Lontani, inesistenti, im- possibili nessuno. Il pozzo dove stava pescando risaltava come una voragine, im- provvisa e misteriosa.

Un posto che nessuna luce del cielo poteva raggiungere. The man waited and the prey made the journey. But something had been different since the early hours of the morning. The scene for the marvelous catch had changed. The wind had dispersed the clouds and the greyed green colour of the water had become a bright light blue, streaked by foam.

It was hot and the sun beat down on his neck burning him. Now he felt that this day had already been written, he knew it. Something in this place had to happen. Why he felt that way it was impossible to understand. The sea told him secretly. And who still knew the sea anyway? There was no-one else left, who could read the secrets of the sea… Its colours, its movements, its moods… No one else who knew the wind, when it sweeps in and when it unnerves, unsettles, unleashes.

It was just for this reason he wished he had a son. Over the years he had begun to want somebody to talk to, to tell stories to, and there was nobody he could do that with. No-one who had to listen to him out of gratitude. So be it, then. Nobody would ever know about the underwater ridge, about the sudden dip, or the deep well and the dark waters that appeared murky but in fact was just bottomless.

How many times did the word pop up in that silent conversation? His life was filled with nobody. Far away, non-existent, impos- sible nobodies. And this prey too was nobody, though he felt it as the most precious thing in the world. A mocking smile, from above, turned into the gaze of an indif- ferent god.

A thick layer of clouds had darkened the sky again, a pale blue glaucoma which smelt of rain. Even the surface water darkened, without losing its transparency, so the whole seabed could be seen in the right light. The well where he was fishing appeared as an abyss, unex- pected and mysterious. A place no light from the sky could ever reach. Volteggiavano eccitati in volo radente, con le ali tese e ferme. Come lui intenti. Ottusi, alla stessa maniera. Pensava alle parole di chi dice che non sei mai solo se non sei un poeta o un impotente.

Naturalmente, come stare al mondo. Avrebbe potuto perfino sus- surrarglielo il mare. Poteva essere un istante o un tempo eterno. Tutto consisteva nel lasciarsi andare. Le ombre si rompe- vano e si rimescolavano e alla fine diventarono dense e pesanti, appuntite come artigli di un ricordo che faceva male. Non era la forma del dolore, non era quello che avrebbe tirato a galla.

E poi le ombre diventarono lunghe e sottili, come le sbarre di una prigione. Non era stato un gran dritto, proprio per niente. Si era lasciato incantare da lei, dalla madre, dai sorrisi e dalle smorfie, dal pro- fumo dei seni, dai buoni consigli. They fluttered excitedly, flying very low to the water, with the wings outstretched and still. Focused like him. Dull in the same way. They had a comforting effect on the man. He thought of those who say that you are never alone unless you are a poet or an im- potent man.

The others, all the others in between, have at least the support of their shared normality, the invisible solidarity of many, many others. That complicated thought now seemed rather trivial to him. He did not know who had said it; but anyone might have, as far as he was concerned.

Naturally, like living. Even the sea could have whispered that to him. His drift snapped like a sluice. A blockage in the blood flow, a vortex in time. It gave a clear impression of relativity. It could be an instant or eternity. A moment to think, dream maybe, but not live, at all. It was all about letting go. Making himself comfortable, he waited as the prey made its way up, divining figures from the body of water.

Incoherent answers, for the most part, unclear shapes. And then at times, amongst the tricks of the reflections, the image of something that made sense appeared. That day the water rippled restlessly. The shadows dispersed and reformed, finally becoming dense and heavy, claw-like sharp like a memory that was still painful. The stifling grasp of a hostile city, invisible blades striking relentlessly at its stomach, the loud scream of madness: this was the effect of the shadows.

The man smiled bitterly. He did not suffer, he no longer suf- fered: he knew he could appease his memory. It was not the shape of pain; it was not what he would bring up.

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